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STORIA GRUPPO GROTTE NOVARA
1978 Sette appassionati promuovono la fondazione del Gruppo Grotte Novara (GGN) ed organizzano il primo corso di speleologia.
1981 Esce il primo numero di LABIRINTI .
1982-1984 Esplorazione e studio dei sotterranei del Castello di Novara e della Caverna delle Streghe
di Sambughetto (Valle Strona), la grotta più lunga dell'allora provincia di Novara.
1985 Esplorazione e studio della Tana dì Morbello, la grotta più lunga dell’alessandrino.
1986 Scoperta del collegamento tra gli abissi Gugliemo e Bùl, allora il sistema più profondo della Lombardia (4,6 km di sviluppo complessivo). Disceso il Pozzo del Negrin, la più profonda cavità alessandrina.
1987 Trovata la prosecuzione in Su Disterru, incredibile pozzo a cielo aperto: diventerà una delle più profonde grotte della Sardegna.
1989 Primo di innumerevoli campi speleologici in Calabria. Verranno scoperte le grotte ‘Ntonimaria e Jezzi, due tra le più estese grotte calabre.
1991 Trovata la prosecuzione al Buco del Nido, la grotta più lunga della provincia di Sondrio (4 km di sviluppo). Scoperto, a Ornavasso, il più lungo (oltre 2 km) e profondo complesso sotterraneo dell’Ossola.
1997 Concluse le esplorazioni di Magico Alverman, una delle grotte più belle del Friuli.
1998-1999 Trovata la prima grotta della Val Grande.
Due speleologi novaresi partecipano ad una spedizione speleologica a Cuba.
Inizia la collaborazione, con i Savonesi del GSS per lo studio della Formazione del Molare in Liguria. Ne nasce una pubblicazione di oltre 60 pagine sulla rivista “Stalattiti e Stalagmiti”
2000-2002 Sullo slancio esplorativo in Val Grande inizia un progetto di ampio respiro per il Parco Nazionale della Val Grande con l’obiettivo di studiare e documentare il carsismo dell’area, che si concluderà nel 2004.
Comincia l’attività esplorativa in Friuli anche in collaborazione con i gruppi locali. Interessanti scoperte a Gavazzo, Creta di Aip, Tersodia e Verzegnis, dove viene portato a termine un vasto programma di ricerca idrologica.
Sempre in collaborazione con gli amici savonesi, esplorazioni e rivisitazioni nelle aree di Stella S.G. (SV), dove si apre la Grotta del Picco di circa 400 metri di sviluppo e nelle Miniere di Murialdo, quest’ultima in collaborazione con l’Associazione Italiana Wilderness, ne nascerà anche una pubblicazione “Nero come la grafite” di A. Verrini.
2003 Rinvenuta sul Grenzgletscher – ghiacciaio sul versante settentrionale del Rosa, una grotta nel ghiaccio di circa 200 metri ad andamento suborizzontale.
Inizia la collaborazione con il Comune e l’Associazione La Turisella nell’ambito del progetto “Il Castello ai Novaresi” per la valorizzazione di Novara che porterà, fino ad oggi, all’accompagnamento di oltre 2000 persone nei sotterranei conosciuti ed alla scoperta e rilievo di nuovi.
Ad ottobre il gruppo organizza l’Incontro Regionale AGSP in quel di Alzate di Momo (NO).
In questo stesso anno inizia una stretta collaborazione con gli speleo bosniaci, in particolare con la Federazione Speleologica Bosniaca diretta dal prof. Jasminko Mulaolerović; alcuni soci del GGN partecipano alla prima spedizione italiana in Bosnia.
2004 Esce il libro “Le Grotte del Novarese e del VCO” – parte prima- di G.D. Cella e M. Ricci, entrambi soci GGN.
Dopo aver individuato il percorso sotterraneo del torrente Pojala, che attraversa l’omonima grotta, in Val Antigorio (anno 2002), sono scoperte le risorgente della Voragine Pojala.
Campo estivo in Friuli in località Casera Val Dolce: inizia il lungo lavoro esplorativo all’inghiottitoio Mater Booby, attualmente fermo a circa –120 metri di profondità.
2005 Grazie alle condizioni climatiche favorevoli viene ridisceso il pozzo ghiacciato del Mondolè ed individuato un passaggio tra neve e parete che permette di raggiungere un nuovo fondo.
In Bosnia, anche grazie al trasferimento a Sarajevo di un ns. socio, prosegue l’attività esplorativa insieme ai gruppi locali: degno di nota l’esplorazione del Ponor Novara, inghiottitoio profondo 177 metri (Monte Tajan – Zavidovići Bosnia ed Erzegovina).
2006. Partecipazione di alcuni soci del gruppo alle esplorazioni in Bosnia ed Erzegovina del Ponor Novara insieme a speleo di 11 gruppi bosniaci, italiani e sloveni. Si prosegue poi con il campo internazionale organizzato a luglio.
Ad ottobre esplorata una grotta glaciale che si apre sul ghiacciaio della Rossa (Alpe Devero); risulta essere una delle più estese grotte nel ghiaccio italiane: circa 500 metri di lunghezza e 10 di dislivello.
BILANCIO COMPLESSIVO DI TRENT'ANNI DI ATTIVITÀ
- oltre 2.000 uscite in grotta
- 30 campi speleologici
- oltre 42.000 ore trascorse sotto terra, di cui oltre 13.000
dedicate all’esplorazione e alla ricerca
- 214 grotte e 52 sotterranei esplorati e studiati per la prima
volta
- 26 corsi di introduzione alla speleologia e 8 di specializzazione tecnica
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